Festival di Sanremo 2027: date, biglietti, conduttore e tutto quello che c’è da sapere

Il Festival di Sanremo 2027 è la 77ª edizione del Festival della Canzone Italiana, l’evento musicale più atteso del nostro Paese. Si svolgerà al Teatro Ariston di Sanremo nel mese di febbraio 2027, con Stefano De Martino alla conduzione. Cinque serate di musica, emozioni e grandi ospiti, trasmesse in diretta su Rai 1 e seguite ogni anno da milioni di spettatori in Italia e nel mondo.

In questa guida trovate tutto quello che c’è da sapere: le date, il conduttore, come funziona la biglietteria, come partecipare dal vivo e come vivere una settimana indimenticabile a Sanremo.

Quando si svolge il Festival di Sanremo 2027

Le date del Festival di Sanremo 2027 non sono ancora fissate: le cinque serate si terranno a febbraio 2027. Come da tradizione, il Festival occupa una settimana intera al Teatro Ariston: martedì sera la prima serata, sabato sera la finale con l’annuncio del vincitore.

Già da ottobre-novembre 2026 Sanremo si trasforma: le strade del centro si riempiono di telecamere, le terrazze degli hotel si animano di giornalisti e fan, e la città intera vive al ritmo del Festival. È uno spettacolo nello spettacolo, e viverlo dal vivo è un’esperienza che va ben oltre le cinque serate al teatro.

Chi conduce Sanremo 2027: Stefano De Martino

Il conduttore di Sanremo 2027 è Stefano De Martino: showman, ballerino e volto più amato della televisione italiana degli ultimi anni grazie al successo di Affari Tuoi su Rai 1. Ricoprirà anche il ruolo di direttore artistico insieme a Fabrizio Ferraguzzo.

Il passaggio di consegne era avvenuto in modo inedito: durante la finale di Sanremo 2026, Carlo Conti aveva raggiunto De Martino in sala e gli aveva ufficialmente passato il testimone davanti a tutta l’Italia — la prima volta nella storia del Festival che questo accadeva in diretta. Un momento che aveva già detto molto sullo spirito del cambio di guardia: non una rottura, ma una continuità nel segno dello spettacolo.

De Martino porta con sé la leggerezza naturale di chi sa stare in scena senza mostrare lo sforzo, la capacità di costruire un rapporto autentico con il pubblico, e una curiosità artistica che il Festival di Sanremo — luogo dove la musica italiana si reinventa ogni anno — saprà esaltare.

Il Teatro Ariston: il cuore del Festival

Ogni edizione del Festival di Sanremo va in scena al Teatro Ariston, la storica sala da spettacolo nel centro della città che dal 1977 è la casa ufficiale della manifestazione. Con i suoi circa 1.000 posti a sedere — ridotti dall’imponente scenografia e dalle ospitalità istituzionali — l’Ariston è forse il teatro più famoso d’Italia, quel posto dove ogni cantante sogna di salire almeno una volta nella vita.

Assistere al Festival di Sanremo dal vivo significa essere lì, in quelle poltrone di velluto rosso, a sentire la musica italiana nel momento esatto in cui viene consegnata alla storia. Non è solo un concerto: è un rito collettivo, una cerimonia che si ripete da oltre settant’anni.

Il Festival di Sanremo: 77 anni di storia italiana

Il Festival della Canzone Italiana nasce nel 1951 e da oltre settant’anni è lo specchio dell’Italia che cambia: ha visto passare Domenico Modugno con le braccia aperte al vento e «Nel blu dipinto di blu» (1958), Lucio Battisti, Fabrizio De André, Zucchero, Laura Pausini, Giorgia, Vasco Rossi, Ramazzotti. Ha lanciato le carriere di artisti che hanno rappresentato il Paese nel mondo e ha consacrato generazioni di fan.

Nel 2026, la 76ª edizione ha incoronato Sal Da Vinci con «Per sempre sì» — un brano che ha mescolato la tradizione melodica napoletana con sonorità contemporanee, conquistando il pubblico italiano e portando l’Italia all’Eurovision Song Contest di Vienna. Il testimone ora passa a Stefano De Martino e alla 77ª edizione, pronta a scrivere un nuovo capitolo.

Venire a Sanremo durante la settimana del Festival significa immergersi in questa storia. Camminare per le stesse strade, respirare la stessa aria, sentire la musica uscire dall’Ariston e riempire la città. È qualcosa che un vero appassionato di musica italiana dovrebbe fare almeno una volta nella vita.