Dopo l’ascolto dei brani del prossimo festival di Sanremo non si può non dare ragione a Carlo Conti quando parla dell’amore e della melodia come denominatore comune. Praticamente con l’eccezione di Grazia Di Michele e Mauro Coruzzi (Platinette), del duo Biggio e Mandelli (I soliti idioti) e di Moreno, tutti i testi parlano d’amore nel modo più convenzionale e l’atmosfera generale è proprio quella dell’esaltazione della melodia di stampo orchestral-sanremese.

L’impegno, la crisi, la realtà sono lontani …

Fonte: Digital Sat