Dal 16 al 20 febbraio il progetto Italia 2027 allarga il perimetro della kermesse
Il Festival di Sanremo 2027 sta già cambiando il modo in cui viene raccontato. Non è più solo la settimana dell’Ariston, ma un progetto che prova ad avere un respiro più ampio, capace di accompagnare la musica italiana oltre i confini della Riviera e di trasformare il dopo-Festival in un’occasione di promozione internazionale.
La novità più interessante è il progetto Italia 2027, che immagina un tour europeo subito dopo la finale. Dal 23 febbraio il percorso toccherà Parigi, Madrid, Monaco di Baviera e Londra, con l’obiettivo di portare la canzone italiana in contesti nuovi e di dare al Festival una seconda vita, non più chiusa dentro il solo palcoscenico televisivo.
Questa idea ha anche un precedente storico importante. Nei primi anni Novanta, la Nuova Orchestra Italiana di Renzo Arbore portò il suo repertorio in tournée nel mondo, arrivando fino a New York e Tokyo. È un riferimento utile perché mostra come la musica italiana, quando trova un’identità forte e riconoscibile, possa viaggiare lontano senza perdere il legame con la propria tradizione.
In questo senso, Sanremo 2027 non si limita a celebrare il suo rito annuale: prova a diventare un marchio culturale esportabile, capace di unire spettacolo, industria musicale e immagine del Paese. L’Ariston resta il centro simbolico della storia, ma il racconto si allarga e suggerisce una direzione chiara: il Festival non finisce con l’ultima serata, comincia davvero quando la musica italiana esce per incontrare il mondo.